Finalmente una buona notizia: il 14 gennaio scorso, due italiani, un inventore e un fisico dell’ Università di Bologna, avrebbero messo a punto un reattore per produrre energia dalla famigerata fusione fredda. La notizia non è stata fatta trapelare causa l’importanza della scoperta e del segreto industriale che grava su di essa. La costruzione di una stazione di produzione da 1 Mw è prossima al suo completamento previsto per ottobre 2011 in Grecia. Il tutto in attesa di conferma del brevetto.(visibile qui)
Nell’esperimento condotto nella conferenza del 14 gennaio scorso, Andrea Rossi e Sergio Focardi ci dimostrano che è possibile ottenere un eccesso di energia misurabile in 6 ordini di grandezza. Si parla infatti dell’immissione di circa 0,6 Kw per il mantenimento della reazione, con il risultato di ottenere in cambio ben 12-15 Kw. Il test si articola in modo da scongiurare senza alcun dubbio la matrice “chimica” della reazione e la verifica della presenza di una firma “nucleare”. Rammento che parliamo di fusione e quindi non ci sono sottoprodotti.
Vi invito a dare uno sguardo ai video della conferenza.
Cosa ne pensano i fisici Sven Kullander e Hanno Essén (qui il video)
Per concludere il link del blog di A.Rossi e S.Focardi, dove trovare informazioni e risposte. (Blog-Journal of Nuclear Physics)
In conclusione, sembra che qualcosa stia per cambiare. Che ci stiamo avvicinando alla civiltà di tipo 1, così come previsto dallo scienziato/fisico Michio Kaku ?



